Marco

si, direi che il titolo dice tutto

Siamo fatti così: Lo studente delle superiori

scuola

Ma non siete felici?
Ma felici felici felici?
Domani ricomincia la scuola!  [..emh..]

Per festeggiare il lieto evento ripropongo un post che ho scritto già due anni fa.. così poi medito se nel frattempo è cambiato qualcosa 😀

Siamo fatti così: Lo studente delle superiori.
03rd September, 2007  (22)Colori
Iniziamo con questo post un nuovo e affascinante viaggio tra le varie specie umane.. in ogni puntata di “Siamo fatti così” impareremo a conoscere e riconoscere una delle svariate specie di questo mammifero evoluto. In questa prima puntata ci dedicheremo alla specie forse più difficile da capire: Lo studente delle superiori.
Questa specie di mammifero ha un’età compresa grosso modo tra i 14 e i 19 anni, è un essere socievole e generalmente vive in branchi. Quando è in branco è facile da riconoscere: lo studente femmina è vestita che sembra uscita dalle pagine di Vogue e un fisico che sembra invece uscito dalle pagine di Playboy, mentre gli studenti maschi sono attorno agli esemplari femminili, con i capelli sparati in aria o tirati in avanti.
Quando sono da soli invece sono più difficili da riconoscere, ma alcuni dettagli ci possono venire in aiuto. Oltre che l’abbigliamento e i capelli gli studenti delle superiori hanno queste caratteristiche: Si spostano principalmente con due mezzi: lo scooter se non hanno ancora raggiunto la maggiore età o macchine vecchie ridipinte, riaccessoriate e rimotorizzate. In corrispondenza degli arti superiori hanno due protesi: un cellulare e un lettore mp3, e spesso li usano contemporaneamente.
DOVE: di giorno lo si può facilmente trovare nelle scuole o in giro per le città con lo zaino in spalla. Di sera nelle discoteche o nei disco pub o in qualsiasi locale abbia “disco” davanti al nome. In internet li puoi trovare su Myspace, MSN e Youtube.
VITA SOCIALE: Lo studente delle superiori, sia maschio che femmina, è nel pieno della sua attività ormonale e tutte le sue attività hanno come scopo finale l’accoppiamento. Per uno strano meccanismo ancora non spiegato dalla scienza (ma si crede che l’origine sia dovuta ad ancestrali forme di tabù e insegnamenti cattolico bigotti) l’esemplare maschio che si vanta dei suoi accoppiamenti è un figo, l’esemplare femmina ‘na zoccola. In realtà l’attività sessuale è gradita da entrambi i sessi in egual misura e si spera che la differenza di giudizio venga ben presto eliminata. L’esemplare maschio tende però a riprodursi con qualsiasi essere vivente.. questo spiega i numerosi ricoveri estivi al pronto soccorso di maschi con l’organo sessuale irritato dalle meduse.
IL CORTEGGIAMENTO: Gli esemplari femmina richiamano l’attenzione dei maschi mettendo in mostra le proprie beltà fisiche.. in discoteca si esibiscono in balli provocanti, a volte anche in gruppo, dimostrando chiaramente di essere in età feconda e pronte alla riproduzione. Gli esemplari di sesso maschile circondano le femmine e ne attirano l’attenzione inventandosi di volta in volta il modo migliore per dimostrare di essere i più fighi.. a volte con scarso risultato, a volte con risultato che va dal penoso al ridicolo, altre hanno successo. In discoteca si attaccano al muro e guardano sfilare gli esemplari femminili.. quando ne vedono passare uno di proprio gradimento, cioè sempre, emettono dolci canti d’amore: “A bbella! Ma che hai mangiato per essere così bellissima.. pane e angeli?” Questo quando non vogliono essere volgari. In pista invece circondano la preda e cercano goffamente di strusciare il proprio organo genitale su qualsiasi parte del corpo della prescelta per marcare il territorio.
L’ACCOPPIAMENTO: L’accoppiamento può avvenire più volte al giorno e in svariati luoghi, anche se il preferito è l’automobile. L’esemplare di sesso maschile vive l’accoppiamento come ha imparato a viverlo dai film porno. L’esemplare di sesso femminile lo vive come l’ha imparato dalle storie d’amore viste al cinema. Per questo i primi accoppiamenti tra i due sessi hanno una durata limitata (tra i 30 secondi e i 10 minuti) e raramente l’esemplare di sesso femminile raggiunge l’orgasmo. Questo spiega perchè molti esemplari femmina cercano di accoppiarsi con esemplari maschi più grandi e più esperti, nascondendosi dietro alla scusa che “I miei coetanei sono tutti stupidi”.
VARIE: Lo studente delle superiori è onnivoro. Se non viene nutrito dai genitori si procura il cibo al McDonald. Ha uno stretto legame con la natura: quando ne sente il richiamo fuma la sua erba preferita. Lo studente delle superiori maschio ha tre interessi principali: Il sesso, lo sport, l’alcool. Lo studente delle superiori femmina ha tre interessi principali: Il sesso, lo shopping, la musica. Questo ci fa notare l’unico punto d’incontro tra i due sessi.
La prima puntata di “Siamo fatti così” termina qui. Vi ringraziamo dell’attenzione e vi aspettiamo per un nuovo, entusiasmante viaggio alla scoperta di un’altra specie di questo affascinante mammifero

Siamo fatti così: Lo studente delle superiori.

Iniziamo con questo post un nuovo e affascinante viaggio tra le varie specie umane.. in ogni puntata di “Siamo fatti così” impareremo a conoscere e riconoscere una delle svariate specie di questo mammifero evoluto. In questa prima puntata ci dedicheremo alla specie forse più difficile da capire: Lo studente delle superiori.

Questa specie di mammifero ha un’età compresa grosso modo tra i 14 e i 19 anni, è un essere socievole e generalmente vive in branchi. Quando è in branco è facile da riconoscere: lo studente femmina è vestita che sembra uscita dalle pagine di Vogue e un fisico che sembra invece uscito dalle pagine di Playboy, mentre gli studenti maschi sono attorno agli esemplari femminili, con i capelli sparati in aria o tirati in avanti.

Quando sono da soli invece sono più difficili da riconoscere, ma alcuni dettagli ci possono venire in aiuto. Oltre che l’abbigliamento e i capelli gli studenti delle superiori hanno queste caratteristiche: Si spostano principalmente con due mezzi: lo scooter se non hanno ancora raggiunto la maggiore età o macchine vecchie ridipinte, riaccessoriate e rimotorizzate. In corrispondenza degli arti superiori hanno due protesi: un cellulare e un lettore mp3, e spesso li usano contemporaneamente.

DOVE: di giorno lo si può facilmente trovare nelle scuole o in giro per le città con lo zaino in spalla. Di sera nelle discoteche o nei disco pub o in qualsiasi locale abbia “disco” davanti al nome. In internet li puoi trovare su Facebook, Myspace, MSN, Youtube e.. e Badoo!

VITA SOCIALE: Lo studente delle superiori, sia maschio che femmina, è nel pieno della sua attività ormonale e tutte le sue attività hanno come scopo finale l’accoppiamento. Per uno strano meccanismo ancora non spiegato dalla scienza (ma si crede che l’origine sia dovuta ad ancestrali forme di tabù e insegnamenti cattolico bigotti) l’esemplare maschio che si vanta dei suoi accoppiamenti è un figo, l’esemplare femmina ‘na zoccola. In realtà l’attività sessuale è gradita da entrambi i sessi in egual misura e si spera che la differenza di giudizio venga ben presto eliminata. L’esemplare maschio tende però a riprodursi con qualsiasi essere vivente.. questo spiega i numerosi ricoveri estivi al pronto soccorso di maschi con l’organo sessuale irritato dalle meduse.

IL CORTEGGIAMENTO: Gli esemplari femmina richiamano l’attenzione dei maschi mettendo in mostra le proprie beltà fisiche.. in discoteca si esibiscono in balli provocanti, a volte anche in gruppo, dimostrando chiaramente di essere in età feconda e pronte alla riproduzione. Gli esemplari di sesso maschile circondano le femmine e ne attirano l’attenzione inventandosi di volta in volta il modo migliore per dimostrare di essere i più fighi.. a volte con scarso risultato, a volte con risultato che va dal penoso al ridicolo, altre hanno successo. In discoteca si attaccano al muro e guardano sfilare gli esemplari femminili.. quando ne vedono passare uno di proprio gradimento, cioè sempre, emettono dolci canti d’amore: “A bbella! Ma che hai mangiato per essere così bellissima.. pane e angeli?” Questo quando non vogliono essere volgari. In pista invece circondano la preda e cercano goffamente di strusciare il proprio organo genitale su qualsiasi parte del corpo della prescelta per marcare il territorio.

L’ACCOPPIAMENTO: L’accoppiamento può avvenire più volte al giorno e in svariati luoghi, anche se il preferito è l’automobile. L’esemplare di sesso maschile vive l’accoppiamento come ha imparato a viverlo dai film porno. L’esemplare di sesso femminile lo vive come l’ha imparato dalle storie d’amore viste al cinema. Per questo i primi accoppiamenti tra i due sessi hanno una durata limitata (tra i 30 secondi e i 10 minuti) e raramente l’esemplare di sesso femminile raggiunge l’orgasmo. Questo spiega perchè molti esemplari femmina cercano di accoppiarsi con esemplari maschi più grandi e più esperti, nascondendosi dietro alla scusa che “I miei coetanei sono tutti stupidi”.

VARIE: Lo studente delle superiori è onnivoro. Se non viene nutrito dai genitori si procura il cibo al McDonald. Ha uno stretto legame con la natura: quando ne sente il richiamo se la fuma. Lo studente delle superiori maschio ha tre interessi principali: Il sesso, lo sport, l’alcool. Lo studente delle superiori femmina ha tre interessi principali: Il sesso, lo shopping, la musica. Questo ci fa notare l’unico punto d’incontro tra i due sessi.

La prima puntata di “Siamo fatti così” termina qui. Vi ringraziamo dell’attenzione e vi aspettiamo per un nuovo, entusiasmante viaggio alla scoperta di un’altra specie di questo affascinante mammifero

Delle ferie e di altri demoni

Si perchè.. non è che siano state proprio le ferie che avevo in mente eh, no no.

C‘era la luce della speranza verso gli ultimi giorni di luglio quando Marianna mi ha scritto:
“C’è un lastminute di un’offerta aziendale per la Sardegna. 4 Posti. E si paga pochissimo. Io li ho prenotati ma per non far torto a nessuno i primi tre che danno conferma saranno quelli che vengono.”
Ok, ma le ferie le ho sapute troppo tardi e il posto era andato.
Quindi ciao Sardegna ciao.

Vabbè, due settimane tra piscina monti e lago li ho sempre fatti perchè in fondo è bella anche la zona dove vivo.. c’è la natura, oppure se si preferisce c’è la natura, per i giovani poi non manca la natura, e di notte si possono fare le ore piccole osservando il cielo e la natura.
Poi in genere me ne vado a fare un giro la terza settimana.
Quest’anno mi ero ripromesso di tornare a Firenze visto che manco già dall’anno scorso. Ho pensato che ad agosto non ci ero mai stato e visitarla sudando come nemmeno Bonolis, con scompensi respiratori e notti insonni sarebbe stata una bella esperienza.

Sarebbe stata, perchè il cagotto era dietro l’angolo.
Sarei partito lunedì. Lunedì mattina avevo la febbre.
E il cagotto.
Martedì e mercoledì avevo la febbre a 39.
E il cagotto.
Giovedì niente febbre, che culo.
Solo il cagotto.

Ma parliamone del cagotto.. che tanto è amico di tutti ed è un ottimo argomento per il post di un nuovo blog. Il cagotto è il demone. Il cagotto sta lì in silenzio, zitto zitto, poi appena ti sfiora anche solo l’idea di fare qualcosa traaaaaaam! Fitta di mal di pancia e corsa in bagno che Bolt credo si sia allenato così. Si si, io me li vedo i genitori: “Oh Usain, have you cagotto? Stay here..” e lo piazzavano a 100 metri dal cesso.
Ma dicevamo.. corsa in bagno. Ti siedi sulla tazza e di fronte a te (o di fianco dipende dall’arredamento) ti appare il già citato [su facebook] Arcangelo Gabriele. Senza cagotto lui. Ti guarda come se fosse la giusta punizione per i tuoi peccati, fa una leggera smorfia con le labbra e si limita a un “Tzè”.
Tu vorresti spiegargli che ultimamente non hai peccato o almeno, nulla di così grave da meritare ciò ma sempre, mentre senti l’intestino fare il nodo di capitan Findus attorno al fegato suona il telefono.

E’ la nonna, che tu dici “Pronto?” con una voce che potresti doppiare l’esorcista e lei candida
“Ti disturbo Marcolino?”

Ti vengono in mente le peggio cose e le peggio torture ma in quell’istante ti ricordi l’Arcangelo Gabriele..
“Figurati nonnetta dimmi pure..”

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Siamo beta tester, paganti e contenti.

Strano come, per tacito consenso tra consumer-producer ma soprattutto del “What i have is what i am”, siamo disposti a pagare fior di quattrini per avere prodotti mal funzionanti o funzionanti a metà.

Una “regola” che fortunatamente non copre tutti i rami merceologici ma esclusivamente ciò che ruota attorno all’High-tech, più nello specifico smartphone, sistemi operativi o oggettini vari che rientrano nel termine “ultima generazione”.

Aquistare uno di questi prodotti significa pagare anche 500/600 euro per essere consapevolmente dei beta tester.
Perchè diciamoci la verità, in fondo lo sappiamo che se prendiamo l’ultimissimo modello di qualche nota marca di qualche smartphone appena appena uscito sul mercato qualcosa che non andrà alla perfezione lo troveremo.

Arriviamo a casa col nostro gioiellino da mezza busta paga e dopo qualche giorno inizieremo a notare che si riavvia da solo, si spegne, mancano delle funzioni, la batteria dura il tempo di una scoreggia e via dicendo ma.. ma qui scatta quel tacito accordo:

“eh, è appena uscito, c’è da aspettarselo.. ci sarà poi un aggiornamento”

Cosa? Cioè.. quindi se io prendo l’ultimo modello di automobile uscita c’è da aspettarsi che non parta o si spenga mentre vado? Oppure che la mia nuovissima lavatrice faccia la centrifuga solo dopo un aggiornamento?
No, perchè in quei casi ci incazzeremmo di brutto. Come ci incazzeremmo di brutto anche per altri oggetti che magari abbiamo pagato meno di 100 euro.. Ma per il nostro fighissimo smartphone beh.. per lui “esce l’aggiornamento”.

Il tacito accordo nasce così:
Tu consumer vuoi il cellulare figo fighissimo che faccia tutto e anche qualcosa in più e lo vuoi in fretta per poter essere tra i primi a tirartela con gli amici e appagare il tuo narcisismo tecnologico. Io producer per offrirti nuovi prodotti prima della concorrenza li testo in larga scala grazie a te.
E bada, io producer non ti obbligo ad essere un beta tester pagante..   basta che aspetti un annetto e te lo compri a prezzo più basso sicuro che funzioni.

Intanto ieri mia nonna ha riportato in negozio la sua radiolina da 15 euri perchè non riceve bene tutte le stazioni.

Sposa delusa

Sposa delusa

rimane la rosa

stesso riflesso d’amore appassito

cadono petali di un sogno proibito

sposa

Domenica..

Ti porterò sul lago..

Lenzuolo di seta

.

Lenzuolo di seta.

Come me su di te.

In ogni tuo spazio provoco un brivido

.

Labbra.

Le mie su di te.

Fremitanti respiri si cercano

.

Io dentro te,

in ogni tuo movimento.

Occhi negli occhi, calore nel calore

.

Respirami l’anima.

Sfamami .. Sfamati

.

Pretendimi

Compiaciti

Sentimi

Desidera

Gemi

Esplodimi

Imploditi

.

Ti accarezzo lo sguardo

.

E sorridi.

E sorrido

Intanto cadono le stelle

Intanto cadono le stelle.
Strano tornare a scrivere su un blog dopo anni, scrivere davvero solo per il piacere di farlo.

Intanto cadono le stelle.
Scrivere per sè e poi chissà. Come anni fa, per ritrovare quel gusto di lasciarsi andare, di lasciarmi andare, di non lasciarti andare.

Intanto cadono le stelle.
Che sogni e desideri alla fine sono sempre quelli, sono sempre gli stessi,
e forse sono belli perchè rimangono tali.

Intanto cadono le stelle, ogni anno.
E io gli dedico un post, ogni anno.
Come dentro un replay.

.