Marco

si, direi che il titolo dice tutto

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Delle ferie e di altri demoni

Si perchè.. non è che siano state proprio le ferie che avevo in mente eh, no no.

C‘era la luce della speranza verso gli ultimi giorni di luglio quando Marianna mi ha scritto:
“C’è un lastminute di un’offerta aziendale per la Sardegna. 4 Posti. E si paga pochissimo. Io li ho prenotati ma per non far torto a nessuno i primi tre che danno conferma saranno quelli che vengono.”
Ok, ma le ferie le ho sapute troppo tardi e il posto era andato.
Quindi ciao Sardegna ciao.

Vabbè, due settimane tra piscina monti e lago li ho sempre fatti perchè in fondo è bella anche la zona dove vivo.. c’è la natura, oppure se si preferisce c’è la natura, per i giovani poi non manca la natura, e di notte si possono fare le ore piccole osservando il cielo e la natura.
Poi in genere me ne vado a fare un giro la terza settimana.
Quest’anno mi ero ripromesso di tornare a Firenze visto che manco già dall’anno scorso. Ho pensato che ad agosto non ci ero mai stato e visitarla sudando come nemmeno Bonolis, con scompensi respiratori e notti insonni sarebbe stata una bella esperienza.

Sarebbe stata, perchè il cagotto era dietro l’angolo.
Sarei partito lunedì. Lunedì mattina avevo la febbre.
E il cagotto.
Martedì e mercoledì avevo la febbre a 39.
E il cagotto.
Giovedì niente febbre, che culo.
Solo il cagotto.

Ma parliamone del cagotto.. che tanto è amico di tutti ed è un ottimo argomento per il post di un nuovo blog. Il cagotto è il demone. Il cagotto sta lì in silenzio, zitto zitto, poi appena ti sfiora anche solo l’idea di fare qualcosa traaaaaaam! Fitta di mal di pancia e corsa in bagno che Bolt credo si sia allenato così. Si si, io me li vedo i genitori: “Oh Usain, have you cagotto? Stay here..” e lo piazzavano a 100 metri dal cesso.
Ma dicevamo.. corsa in bagno. Ti siedi sulla tazza e di fronte a te (o di fianco dipende dall’arredamento) ti appare il già citato [su facebook] Arcangelo Gabriele. Senza cagotto lui. Ti guarda come se fosse la giusta punizione per i tuoi peccati, fa una leggera smorfia con le labbra e si limita a un “Tzè”.
Tu vorresti spiegargli che ultimamente non hai peccato o almeno, nulla di così grave da meritare ciò ma sempre, mentre senti l’intestino fare il nodo di capitan Findus attorno al fegato suona il telefono.

E’ la nonna, che tu dici “Pronto?” con una voce che potresti doppiare l’esorcista e lei candida
“Ti disturbo Marcolino?”

Ti vengono in mente le peggio cose e le peggio torture ma in quell’istante ti ricordi l’Arcangelo Gabriele..
“Figurati nonnetta dimmi pure..”

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Intanto cadono le stelle

Intanto cadono le stelle.
Strano tornare a scrivere su un blog dopo anni, scrivere davvero solo per il piacere di farlo.

Intanto cadono le stelle.
Scrivere per sè e poi chissà. Come anni fa, per ritrovare quel gusto di lasciarsi andare, di lasciarmi andare, di non lasciarti andare.

Intanto cadono le stelle.
Che sogni e desideri alla fine sono sempre quelli, sono sempre gli stessi,
e forse sono belli perchè rimangono tali.

Intanto cadono le stelle, ogni anno.
E io gli dedico un post, ogni anno.
Come dentro un replay.

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